La procedura per la gestione delle controversie sui nomi a dominio è particolare.
Il ricorrente dovrà presentare reclami distinti a diversi organismi arbitrali per la risoluzione delle controversie sui nomi a dominio, a seconda del tipo di TLD coinvolti nella controversia.

Affinché un reclamo relativo a una controversia su un gTLD sia accolto, sono richiesti tre criteri:
(1) il nome a dominio è «identico o simile al punto da generare confusione» al marchio leso;
(2) il titolare non ha diritti o interessi legittimi sul nome a dominio; e
(3) il nome a dominio è stato registrato ed è utilizzato in malafede. Il ricorrente deve fornire prove che dimostrino la sussistenza simultanea delle tre condizioni sopra indicate.

I requisiti di malafede non sono gli stessi per ciascun centro di arbitrato: in particolare, alcuni richiedono che il dominio sia stato registrato e utilizzato in malafede, mentre altri richiedono soltanto che sia stato utilizzato in malafede.

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